Pandemia: la prossima ed unica reale minaccia globale
Post del 3 Agosto 2018
Gli scienziati sono tutti d'accordo: non sarà una guerra globale la causa dell'estinzione dell'umanità, e probabilmente nemmeno l'inquinamento (che sicuramente renderà le cose più difficili per le generazioni future), ma bensì una pandemia. E sono orientati a dare la responsabilità della distruzione del genere umano ad un virus estremamente mutageno e/o un batterio iper-resistente ai farmaci.
L'attuale globalizzazione dei trasporti, che permette ad una persona di essere entro ventiquattro ore in qualsiasi punto del globo grazie ai trasporti aerei, di fatto sarà il maggior fattore di amplificazione di una pandemia a livello planetario. E' già successo, succederà ancora, e fino ad adesso ci è andata molto bene. Gli scienziati stanno solo contando gli anni che ci separano da una catastrofe globale.
Ma andiamo per gradi e vediamo come, nel passato, altre pandemie hanno colpito, devastato ed influito sulla civiltà umana.
La prima cronaca relativamente attendibile di una pandemia globale (quando ancora il concetto di "mondo" era limitato all'attuale Europa e parte del Medio Oriente) si ha con l'ondata di epidemie di peste nel Medioevo. A dir il vero le cronache ci riportano già di precedenti epidemie devastanti: nel 430 AC durante la Guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene, dove migliaia di persone morirono a causa della peste. Nel 165 AC invece –quella che si pensa che fu un'epidemia di vaiolo- colpì Roma. Tra il 541 e il 542 AC ci fu un'altra epidemia di peste a Costantinopoli.
Tra il 1347 ed il 1352 in Europa apparve ciò che venne ribattezzata come la Peste Nera (Morte Nera, secondo alcune fonti). Cercando di analizzare ed incrociare più fonti dai vari paesi colpiti dalla pandemia il risultato è sconcertante: un terzo della popolazione di tutta Europa venne spazzata via. Tutto questo in cinque anni scarsi e con mezzi di trasporto delle persone assolutamente non paragonabili a quelli odierni. Nonostante i ratei di mortalità elevati di queste pandemie la società non collassò del tutto.
Come mai? Gli studiosi affermano che ciò non avvenne perché i Sistemi Interconnessi nel Medioevo erano estremamente semplificati e poco dipendenti tra loro. La società era divisa in rigide caste, senza particolari contatti tra il popolo e i nobili. Le nazioni non esistevano: l’Europa era una costellazione di centinaia di staterelli e Città-Stato che avevano pochi rapporti diretti. La morte di migliaia di paesani del popolino portava stress alla gestione dell’agricoltura, ma non comprometteva la dirigenza in quanto, nonostante tutto, i nobili e chi governava sulle terre, venne risparmiata dalla peste perché isolati dall'epidemia che imperversava (con l’eccezione di Firenze ed Avignone, dove rispettivamente tutta la nobiltà e la dirigenza del Clero vennero azzerati).
La prima pandemia globale dell’Era Moderna è stata la terribile influenza “Spagnola” del 1918 che ha devastato letteralmente tutto il mondo, (risparmiando solo un’isola nel delta del Rio delle Amazzoni e la Nuova Caledonia) diffusa in Europa dal movimento dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Molti storici sono concordi col fatto che questa epidemia abbia di fatto mutato le sorti della guerra in quanto colpì con particolare durezza le truppe Tedesche ed Austriache. La “Spagnola” dimostrò che navi mercantili, movimenti massicci di commercianti e truppe, furono il vettore per diffondere il virus dell’influenza in ogni angolo del pianeta nel giro di una manciata di mesi. Si stimano 50 milioni di morti in un solo anno a causa della Spagnola.
Nel ventesimo secolo, con ancora ben presenti gli effetti della Spagnola, la comunità scientifica mondiale si adoperò per prevenire nuove ondate pandemiche di Influenza. Nel 1968 ci fu un’altra epidemia di virus influenzale che partì Hong Kong e che fece un milione di morti nel mondo. I motivi di una tale riduzione di vittime è da riconoscere nella disponibilità di antibiotici per curare le infezioni parassite derivanti dall’influenza (categoria di medicinali che era inesistente nel 1918) e nella maggiore comprensione da parte dei medici dei meccanismi di trasmissione del virus.
Nel 2001 il Governo degli Stati Uniti fece una simulazione di un attacco biologico ipotizzando una variante del vaiolo. Il nome della simulazione era Operazione Dark Winter (https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Dark_Winter). I risultati furono scoraggianti e terrificanti, ma che rimasero non divulgati per anni perché messi in ombra dagli eventi del 11 Settembre dello stesso anno.
Negli anni 2000 inoltre apparvero due veri spettri per gli scienziati di tutto il mondo: la SARS del 2002 e la pandemia di “ influenza suina” del 2009. In entrambi i casi la prontezza della comunità scientifica riuscì ad imporre ai governi dove le epidemie avevano avuto origine e si stavano diffondendo, nuove regole e leggi sulla restrizione della libertà di circolazione dei cittadini (quarantene imposte). Inoltre apparve chiaro il problema dei trasporti aerei intercontinentali: nel 2009 i passeggeri in arrivo da paesi in cui era in corso un’epidemia di influenza subivano uno screening massiccio della temperatura corporea e campionamenti di prelievi di sangue.
L’epidemia di Ebola del 2014 in Africa orientale ha seriamente messo in allarme tutti i governi del mondo perché ci furono casi in cui persone infettate (medici e persone comuni benestanti) presero voli intercontinentali. Ci furono contagi negli Stati Uniti ed in Europa, che furono limitati solo grazie ad un'aggressiva azione dei governi coinvolti che procedettero ad un immediato ricovero coatto delle persone infette e di tutti coloro che avevano avuti contatti con esse. Furono spesi milioni di Euro e di Dollari per confinare la malattia sia in Europa che in America. Tutto questo per gestire meno di dieci persone infette tenute in quarantena in strutture speciali. Immaginate la stessa situazione per centinaia di persone contemporaneamente: qualsiasi governo collasserebbe per lo sforzo logistico ed economico.
Nel mondo attuale i Sistemi Interconnessi sarebbero compromessi da una pandemia per un motivo molto semplice: assenteismo delle persone. Tutti i Sistemi della nostra società per funzionare hanno bisogno delle persone. Persone che prendono decisioni, fanno manutenzione dei Sistemi, eseguono task per rilasciare dei servizi alla comunità. Un numero elevato di morti o di ammalati incapacitati di lavorare porterebbero alla degradazione dei Sistemi in due modi: il sistema sanitario sarebbe sotto enorme stress, arrivando al punto di poter curare solo una frazione degli ammalati, inoltre sistemi elettrici, sistemi di trasporto, forze di polizia, sarebbero fortemente penalizzate per mancanza di personale abile e sano. A causa dell’overload di lavoro negli ospedali sempre più ammalati verrebbero assistiti a casa dai propri famigliari ancora momentaneamente sani, togliendo altra forza lavoro al Sistema. Questa situazione porterebbe inevitabilmente ad una CEC di cui ho già scritto in un precedente post https://theprepper84.blogspot.it/2017/08/post-del-01-agosto-2018-il-termine.html.
In qualsiasi istante potrebbe scatenarsi una pandemia mondiale di qualsiasi natura che ci investirebbe nel giro di settimane provocando una serie di situazioni di emergenza su scala nazionale e mondiale. Il mio consiglio è quello di essere SEMPRE PRONTI. Pensare di sfuggire ad una situazione di emergenza solo quando questa si presenta è il modo migliore di morire senza scampo.
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Gli scienziati sono tutti d'accordo: non sarà una guerra globale la causa dell'estinzione dell'umanità, e probabilmente nemmeno l'inquinamento (che sicuramente renderà le cose più difficili per le generazioni future), ma bensì una pandemia. E sono orientati a dare la responsabilità della distruzione del genere umano ad un virus estremamente mutageno e/o un batterio iper-resistente ai farmaci.
L'attuale globalizzazione dei trasporti, che permette ad una persona di essere entro ventiquattro ore in qualsiasi punto del globo grazie ai trasporti aerei, di fatto sarà il maggior fattore di amplificazione di una pandemia a livello planetario. E' già successo, succederà ancora, e fino ad adesso ci è andata molto bene. Gli scienziati stanno solo contando gli anni che ci separano da una catastrofe globale.
Ma andiamo per gradi e vediamo come, nel passato, altre pandemie hanno colpito, devastato ed influito sulla civiltà umana.
La prima cronaca relativamente attendibile di una pandemia globale (quando ancora il concetto di "mondo" era limitato all'attuale Europa e parte del Medio Oriente) si ha con l'ondata di epidemie di peste nel Medioevo. A dir il vero le cronache ci riportano già di precedenti epidemie devastanti: nel 430 AC durante la Guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene, dove migliaia di persone morirono a causa della peste. Nel 165 AC invece –quella che si pensa che fu un'epidemia di vaiolo- colpì Roma. Tra il 541 e il 542 AC ci fu un'altra epidemia di peste a Costantinopoli.
Tra il 1347 ed il 1352 in Europa apparve ciò che venne ribattezzata come la Peste Nera (Morte Nera, secondo alcune fonti). Cercando di analizzare ed incrociare più fonti dai vari paesi colpiti dalla pandemia il risultato è sconcertante: un terzo della popolazione di tutta Europa venne spazzata via. Tutto questo in cinque anni scarsi e con mezzi di trasporto delle persone assolutamente non paragonabili a quelli odierni. Nonostante i ratei di mortalità elevati di queste pandemie la società non collassò del tutto.
Come mai? Gli studiosi affermano che ciò non avvenne perché i Sistemi Interconnessi nel Medioevo erano estremamente semplificati e poco dipendenti tra loro. La società era divisa in rigide caste, senza particolari contatti tra il popolo e i nobili. Le nazioni non esistevano: l’Europa era una costellazione di centinaia di staterelli e Città-Stato che avevano pochi rapporti diretti. La morte di migliaia di paesani del popolino portava stress alla gestione dell’agricoltura, ma non comprometteva la dirigenza in quanto, nonostante tutto, i nobili e chi governava sulle terre, venne risparmiata dalla peste perché isolati dall'epidemia che imperversava (con l’eccezione di Firenze ed Avignone, dove rispettivamente tutta la nobiltà e la dirigenza del Clero vennero azzerati).
La prima pandemia globale dell’Era Moderna è stata la terribile influenza “Spagnola” del 1918 che ha devastato letteralmente tutto il mondo, (risparmiando solo un’isola nel delta del Rio delle Amazzoni e la Nuova Caledonia) diffusa in Europa dal movimento dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Molti storici sono concordi col fatto che questa epidemia abbia di fatto mutato le sorti della guerra in quanto colpì con particolare durezza le truppe Tedesche ed Austriache. La “Spagnola” dimostrò che navi mercantili, movimenti massicci di commercianti e truppe, furono il vettore per diffondere il virus dell’influenza in ogni angolo del pianeta nel giro di una manciata di mesi. Si stimano 50 milioni di morti in un solo anno a causa della Spagnola.
Nel ventesimo secolo, con ancora ben presenti gli effetti della Spagnola, la comunità scientifica mondiale si adoperò per prevenire nuove ondate pandemiche di Influenza. Nel 1968 ci fu un’altra epidemia di virus influenzale che partì Hong Kong e che fece un milione di morti nel mondo. I motivi di una tale riduzione di vittime è da riconoscere nella disponibilità di antibiotici per curare le infezioni parassite derivanti dall’influenza (categoria di medicinali che era inesistente nel 1918) e nella maggiore comprensione da parte dei medici dei meccanismi di trasmissione del virus.
Nel 2001 il Governo degli Stati Uniti fece una simulazione di un attacco biologico ipotizzando una variante del vaiolo. Il nome della simulazione era Operazione Dark Winter (https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Dark_Winter). I risultati furono scoraggianti e terrificanti, ma che rimasero non divulgati per anni perché messi in ombra dagli eventi del 11 Settembre dello stesso anno.
Negli anni 2000 inoltre apparvero due veri spettri per gli scienziati di tutto il mondo: la SARS del 2002 e la pandemia di “ influenza suina” del 2009. In entrambi i casi la prontezza della comunità scientifica riuscì ad imporre ai governi dove le epidemie avevano avuto origine e si stavano diffondendo, nuove regole e leggi sulla restrizione della libertà di circolazione dei cittadini (quarantene imposte). Inoltre apparve chiaro il problema dei trasporti aerei intercontinentali: nel 2009 i passeggeri in arrivo da paesi in cui era in corso un’epidemia di influenza subivano uno screening massiccio della temperatura corporea e campionamenti di prelievi di sangue.
L’epidemia di Ebola del 2014 in Africa orientale ha seriamente messo in allarme tutti i governi del mondo perché ci furono casi in cui persone infettate (medici e persone comuni benestanti) presero voli intercontinentali. Ci furono contagi negli Stati Uniti ed in Europa, che furono limitati solo grazie ad un'aggressiva azione dei governi coinvolti che procedettero ad un immediato ricovero coatto delle persone infette e di tutti coloro che avevano avuti contatti con esse. Furono spesi milioni di Euro e di Dollari per confinare la malattia sia in Europa che in America. Tutto questo per gestire meno di dieci persone infette tenute in quarantena in strutture speciali. Immaginate la stessa situazione per centinaia di persone contemporaneamente: qualsiasi governo collasserebbe per lo sforzo logistico ed economico.
Nel mondo attuale i Sistemi Interconnessi sarebbero compromessi da una pandemia per un motivo molto semplice: assenteismo delle persone. Tutti i Sistemi della nostra società per funzionare hanno bisogno delle persone. Persone che prendono decisioni, fanno manutenzione dei Sistemi, eseguono task per rilasciare dei servizi alla comunità. Un numero elevato di morti o di ammalati incapacitati di lavorare porterebbero alla degradazione dei Sistemi in due modi: il sistema sanitario sarebbe sotto enorme stress, arrivando al punto di poter curare solo una frazione degli ammalati, inoltre sistemi elettrici, sistemi di trasporto, forze di polizia, sarebbero fortemente penalizzate per mancanza di personale abile e sano. A causa dell’overload di lavoro negli ospedali sempre più ammalati verrebbero assistiti a casa dai propri famigliari ancora momentaneamente sani, togliendo altra forza lavoro al Sistema. Questa situazione porterebbe inevitabilmente ad una CEC di cui ho già scritto in un precedente post https://theprepper84.blogspot.it/2017/08/post-del-01-agosto-2018-il-termine.html.
In qualsiasi istante potrebbe scatenarsi una pandemia mondiale di qualsiasi natura che ci investirebbe nel giro di settimane provocando una serie di situazioni di emergenza su scala nazionale e mondiale. Il mio consiglio è quello di essere SEMPRE PRONTI. Pensare di sfuggire ad una situazione di emergenza solo quando questa si presenta è il modo migliore di morire senza scampo.
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