EDC / EMQ Cosa portare con noi tutti i giorni per essere un po' meno impreparati?

Equipaggiamento Minimo Quotidiano 

"Non si può essere pronti in ogni momento, preparati ad ogni evenienza ma...quando si spegne improvvisamente la luce, ci stupiamo sempre quando qualcuno cava di tasca una piccola torcia. Sicuramente, un pessimista. E quando qualcosa ci impiglia o ci lega improvvisamente, chi tira fuori un coltello è visto non come uno che ci libera, ma come un potenziale assassino. È un mondo pieno di osservatori e poche persone preparate: non al peggio ma ai pregiudizi." 
Albert Connelly 


Ogni giorno usciamo di casa con qualcosa che ci servirà durante la giornata. Sicuramente le chiavi di casa, lo smartphone ed il portafoglio. Le donne, notoriamente, nelle loro borsette portano con sé decisamente più materiale ed articoli per affrontare piccole situazioni quotidiane. Da questo punto di vista le donne sono sempre state "più Prepper" degli uomini.  

Con questo post vorrei porre alla vostra attenzione l'utilità di aver sempre con noi un kit di dimensioni accettabilmente contenute per poter essere sempre trasportato (e non lasciato a casa per pigrizia) definito Equipaggiamento Minimo Quotidiano (EMQ), oppure per gli anglosassoni, EDC - Every Day Carry
Per EMQ intendiamo un insieme di oggetti che possono essere d'aiuto in precise circostanze quotidiane (e non).  Non voglio farvi una lista di oggetti che probabilmente avrete già addosso, tipo fazzoletti di carta, occhiali da sole e sigarette se siete fumatori, etc...etc.... Ma vorrei farvi vedere l'argomento da un punto di vista leggermente diverso. 

Le categorie di strumenti/articoli che avremo sempre con noi devono comprendere le seguenti aree: 

Attrezzi da taglio/Multiuso 

Acqua 

Cibo 

Luce 

Comunicazione 

Piccolo Pronto Soccorso 

Varie/specialistiche maschera ffp3/calamita 

Tutti questi oggetti li andremo a riporre in un sistema di trasporto adatto. 

Partiamo con un concetto base: comprare oggetti non di qualità è un errore grave. Investire soldi in equipaggiamento di marche conosciute e testati sul campo, anche se più costosi della concorrenza, è un'assicurazione a non aver problemi il giorno che dovrete davvero utilizzarli. 

Perché dover "girare con tutta questa roba addosso", se magari viviamo e lavoriamo in una città? Per due motivi: 

-In caso di bisogno difficilmente troveremo subito presso terzi quello che ci serve se non pagando/acquistando al momento quanto necessario in negozi specializzati. E non è detto che siano a portata di mano. 

-Non aspettatevi troppa collaborazione dagli sconosciuti. 

Esempio sciocco: per qualche motivo mi si infila una fastidiosa scheggia in un dito. Senza una pinzetta non si riesce a rimuovere. O la tolgo entro un'oretta, o potrei avere un'infezione fastidiosa (per quando normalmente non grave) che potrei perfettamente evitarmi. Mi serve una pinzetta. Vado in farmacia? Non ci sono farmacie in zona. Torno a casa? (ma ce l'ho una pinzetta a casa?) Chiedo in un bar se qualcuno ha una pinzetta? (sterilizzata?) Non andrò mica al pronto Soccorso della città per una scheggia, giusto? Lo EMQ contiene questa pinzetta, invece. E da soli, senza perdere tempo, risolviamo subito la questione. Quante schegge in una mano avete avuto nell'ultimo anno? Nessuna? Ma domani? Dopodomani? Chi lo sa. Tanto né io né voi sappiamo prevedere il futuro. 

Lo EMQ che propongo può essere gestito in due configurazioni: marsupio di generose dimensioni oppure borsello tattico. Fregatevene delle mode. 

Due contenitori per EMQ e mostrati *solo alcuni dei suoi componenti*


Attrezzi da taglio/multiuso 

Una buona pinza multiuso dotata anche di coltello è essenziale nel vostro kit. Qualcuno (io, ad esempio) preferisce tenere il coltello come strumento specializzato a parte. Un coltello chiudibile di buona marca ed affidabilità provata nel meccanismo di ritenzione/blocco della lama una volta aperta è essenziale. I coltelli multiuso tipo "svizzero" sono in certi casi delle meraviglie di design ed ingegneria, ma hanno sempre il problema di essere dotati di lame non adatte a lavori medio/pesanti, e senza il blocco solidale della lama. Inoltre sono sempre prodotti con acciai non particolarmente performanti, meccanicamente parlando. Personalmente utilizzo anche il Tread della Leatherman, un braccialetto metallico dotato di attrezzi contenuti nelle sue maglie. Strumento unico nel suo genere. 

Acqua 

Prevedete di avere sempre con voi almeno mezzo litro d'acqua. Preferibilmente in contenitori infrangibili, utilizzabili anche per altri scopi. 

Cibo 

C'è sempre spazio per una barretta energetica. Sceglietela tra quelle che meglio tollerano gli sbalzi di calore (sconsigliate quindi quelle a base di cioccolato). 

Luce 

Una torcia a LED di buona marca è sempre un'ottima compagna. Esistono modelli di dimensioni relativamente contenute che permettono eccezionali prestazioni. 

Comunicazione 

Inutile citare lo smartphone. Ma aggiungo una power-bank per ricaricarlo al volo e un taccuino e una matita. A meno che non siate dei fautori dei memo vocali, scrivere sul taccuino un'idea/informazione è ancora un metodo più veloce che usare un phablet. Il taccuino non si scarica e le sue pagine di carta possono avere molteplici usi alternativi

Piccolo Pronto Soccorso 

La già citata pinzetta per schegge è essenziale, unito a qualche salvietta impregnata di disinfettante. Indispensabile il gel antibatterico. Cerotto adesivo e una garza sterile e dei cerotti per piccole suture e sarete a posto. Non scordatevi un paio di guanti di lattice di tipo sanitario (più spessi e robusti di quelli per le pulizie). Tengono poco posto e hanno molteplici usi. Siete inclini al mal di testa? Probabilmente allora girate già con gli analgesici adatti da tempo. 

Varie 

Un piccolo magnete a forma di toroide (una ciambella, per intenderci) e qualche metro di filo di nylon da pesca. Vi sono mai cadute le chiavi attraverso delle feritoie (tombini o altri posti irraggiungibili dalle mani)? Magnete e filo e farete miracoli. 
Mascherina antipolvere standard FFP3. Se avete la sfortuna di trovarvi improvvisamente esposti a della polvere oppure al fumo di un incendio (non dovete essere per forza essere nel bel mezzo di un disastro, basta essere sottovento rispetto un incendio scoppiato a qualche kilometro di distanza), mentre vi allontanate avere una mascherina a questo standard potrebbe evitarvi un ricovero in pneumologia. Già ne avvengono a decine ogni anno per la gente che adora fare da spettatori, a qualche centinaio di metri di distanza, alle operazioni di spegnimento di un bosco in fiamme o di un'azienda. Voi siate più furbi: se l'aria puzza di bruciato o altri odori sospetti, mascherina e allontanatevi ancor prima di aver individuato la causa delle emissioni.  

Un accendino e una candela. Non si sa mai. Stessa cosa per del nastro nero da elettricisti: fa miracoli in numerosi occasioni. 



THE SAS TIN 

Questo argomento merita un approfondimento a parte. Negli anni '80 si diffuse la moda di scatolette di latta (quelle che si usavano tipicamente per il tabacco) riempite di vari oggetti e da utilizzare nella vita di tutti i giorni. Si potevano considerare le “Nonne” degli attuali kit EDC/EMQ. 

L'idea ovviamente non era malvagia, ma vista nell'ottica odierna, il contenuto originale è francamente anacronistico. Ad esempio molti oggetti contenuti nella SAS Tin sono oggi sostituiti da uno smartphone (bussola, piccola torcia elettrica, specchietto per guardarci in faccia, lente d'ingrandimento, righello...). Inoltre prevedeva un kit completo per accendere un fuoco (ok avere un accendino e una candela, ma in città ha senso girare con un kit completo per accendere un fuoco come se fossimo nei boschi?). Si completava con qualche cerotto, pastiglie potabilizzartici e l'immancabile sega a filo con coltellino chiudibile di dimensioni inutilmente ridotte. Non mancava il solito ed inutile set da pesca (lenza, piombini ed ami sempre sbagliati per qualsiasi tipo di pesce di fiume/lago esista in natura). Nei decenni ogni “esperto” della materia fece (e mise in commercio) la propria versione. Idea buona, ma non più adatta alle esigenze moderne, e specialmente urbane. Il mio consiglio è di prevedere nel vostro kit EDC/EMQ (che per forza di cose sarà ben più voluminoso di una SAS Tin), uno spazio per un contenitore tipo SAS Tin, ma di utilizzarlo per contenere oggetti delicati o piccoli che possono essere difficili da recuperare se si spargono per il contenitore principale (borsello o marsupio che sia).  Dal punto di vista meramente didattico e storico la SAS Tin è fondamentale, ed è sicuramente da studiare, ma non deve essere considerata come l'EDC/EMQ <<definitivo>>. Anzi, rappresenta solo una porzione (errata) in più componenti. 



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