Bug Out Bag - Zaino Evasione & Fuga

Alla base del Prepping c'è la scelta dell'equipaggiamento e la sua conoscenza. La vetta di questa capacità la si raggiunge nell'assemblaggio di quella che è conosciuta come BOB – BugOutBag, che noi chiameremo ZEF – ZainoEvasioneFuga.

Lo ZEF è una collezione di oggetti personali, di differenti tecnologie, che ha lo scopo di sostenerci in una situazione di emergenza per almeno 72 ore, contenuti in una struttura portatile facile da trasportare, solitamente uno zaino. Esso viaggia sempre assieme al vostro kit EDC

Sento già le prime domande: "A me, italiano medio, uno ZEF a che cosa serve?".
La risposta è sia semplice quanto poco simpatica: se gli abitanti di alcune zone d'Italia negli ultimi dieci anni avessero avuto uno ZEF pronto all'uso, in molti casi avrebbero evitato di soffrire terribili disagi per attendere l'arrivo della Protezione Civile all'indomani di un potente sisma. Invece abbiamo visto persone, nonostante fossero ben consci di vivere in zone particolarmente soggette a forti terremoti che, dopo essere sopravvissute all'evento catastrofico per loro fortuna, si sono trovate ad affrontare –in certi casi- quasi ventiquattro ore con nulla a disposizione. Se avessero avuto l'accortezza di approntare preventivamente uno ZEF, avrebbero sofferto di meno nelle prime ore del disastro e sarebbero stati in grado anche di aiutare altri. Invece, passivamente, hanno atteso la disponibilità dei soccorsi già oberati di lavoro.

Ora, dopo questa severa osservazione, coloro che non vivono in zone sismicamente vivaci potrebbero storcere il naso e continuare a pensare: "ma allora cosa me ne importa?"
Nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno sa prevedere il futuro: voi per primi che vi sentite tanto rassicurati dalla vostra routine quotidiana. 
Abitate nelle vicinanze di qualche polo industriale/chimico? Basta un incidente di media entità a questi impianti e verreste sfollati nel giro di ore dalla vostra casa. Non potreste opporvi: ogni Comune d'Italia conserva i piani già scritti per far eseguire sfollamenti coatti in casi di incidenti industriali. Se succedesse adesso? In questo istante? 
Vi suonano alla porta quelli della Polizia Municipale e vi dicono che entro un'ora DOVETE lasciare il vostro appartamento e non potrete più accedervi per almeno tre giorni causa allarme chimico. Che cosa prendereste con voi? Dove mettereste la roba? Dove avreste intenzione di andare? Non lo sapete? Allora probabilmente andreste ad ingrossare la fila dei disperati che protesterebbero per questo provvedimento (ideato per proteggere la vita delle persone) e blocchereste la macchina dei soccorsi. Se invece lo ZEF fosse già pronto per voi e per ogni componente della vostra famiglia, uscireste di casa sempre un po' preoccupati e magari anche spaventati, ma avreste la confidenza ed il conforto di essere già un po' pronti nelle prossime 72 ore, in attesa di trovare un albergo un po' lontano (che magari sono già tutti occupati), o per andare a casa di amici e parenti (che magari non possono ospitarvi), o per andare nella seconda casa ben lontana da quella attuale (che non tutti hanno). 

Adesso guardate il vostro citofono, e pensate un po' a quanto scritto sopra. Un'ora di tempo per evacuare, e fuori di casa per almeno 72 ore. Rammento che coloro che ogni anno vengono sfollati per un incendio doloso e non hanno nemmeno la fortuna di ritornare nelle loro case, perché spesso vengono bruciate. Adesso l'idea di uno ZEF vi sembra così strampalata?
Chi non abita vicino ad un polo industriale? Magari abita vicino ad un fiume che potrebbe esondare. Chi non abita vicino ad un fiume abita in città magari in un condominio? Magari il vicino del piano di sotto ha incendiato il suo appartamento e il condominio sarà inagibile per un po'. Possono accadere anche fatti straordinari di Ordine Pubblico che possono portare allo sgombero coatto della vostra casa. La lista dei motivi possibili (e già accaduti in Italia) è lunga. 
Quindi ripeto lo scenario e siate sinceri con voi stessi: avete un'ora di tempo per lasciare casa vostra, e ne starete fuori per ALMENO 72 ore. Sapreste cosa fare? Sapreste cosa portare con voi? Sapreste dove andare? SI O NO?
Se ad almeno una di queste domande avete risposto "no", vi consiglio di leggere questo Blog. È gratis.

     Lo ZEF è uno zaino (per motivi di praticità di trasporto) e deve essere individuale per ogni membro del nucleo famigliare: ognuno ha il suo, sotto la propria responsabilità, bambini compresi. Cosa deve contenere questo zaino? Degli oggetti che devono aiutarci per almeno 72 ore fuori casa e lontano dai normali servizi di casa nostra. Queste 72 ore possono essere di viaggio e/o stanziali. Dal punto di vista delle risorse di base dovrà contenere acqua e cibo per almeno 72 ore, perché non sappiamo assolutamente come la situazione che si è generata si evolverà. Il resto del contenuto è formato da oggetti di varia natura che potrebbero rivelarsi utili nel viaggio verso la nuova destinazione, o in attesa di rientrare a casa nostra.
LO ZAINO
Il contenitore per trasportare i nostri oggetti è fondamentale. Deve essere adeguato nelle dimensioni e deve essere di qualità. Risparmiare su certe cose è da sciocchi: la qualità paga sempre, in certi casi, può fare la differenza tra la vita e la morte. Per motivi di praticità ci si orienta sugli zaini di tipo militare perché solitamente offrono una scelta di modelli e design che possono venir incontro a tutte le esigenze di ZEF. Solo due raccomandazioni sulla scelta dello zaino:
1) Evitate di comprare zaini ZEF/BOB già riempiti da un fabbricante di oggetti per il sostentamento di 72 ore di una persona. Solitamente chi produce questi mix di materiale NON HA LA MINIMA IDEA di cosa sia il Prepping, e li riempie di oggetti parzialmente inutili e sono oltraggiosamente costosi. Ognuno è responsabile della creazione del proprio ZEF, non delegate ad altri questo compito. Mai.
2) Evitate di comprarlo in colorazione policrome mimetiche. In certe situazioni/scenari molto particolari, andare in giro con uno zaino mimetico può solo attirare addosso sguardi non desiderati. In scenari di collasso urbano una mimetica rappresenta o un individuo che deve aiutare degli altri (e sareste avvicinati per richieste irricevibili) oppure un potenziale ostile. Lo zaino ZEF dovrebbe essere o nero, o grigio. Già il verde oliva rientrerebbe nel concetto di "militare" che vogliamo evitare per quanto scritto sopra.
Lo zaino può essere di due tipologie: con due spallacci o monospalla. A parità di volume di trasporto i due design hanno vantaggi e svantaggi. Lo zaino monospalla ha il grande vantaggio di rendere accessibile il suo vano di carico e le sue tasche esterne senza toglierlo. Per contro lo zaino monospalla può risultare faticoso e stancante da portare addosso per lunghi periodi.
Due esempi di ZEF: a SX uno zaino monospalla da 39L, a destra uno zaino da 46L. Sono illustrati solo alcuni degli equipaggiamenti da portare nello ZEF.

Lo zaino dovrà avere queste caratteristiche di base:
-chiusure a cerniera di qualità
-impermeabile
-tasche esterne dotate di chiusure a cerniera
-internamente organizzato con varie tasche e divisori
-sull'esterno agganci MOLLE (molto utili per aumentare la versatilità dello zaino)

Molti zaini che rispondono a queste caratteristiche sono quasi tutti dotati di una tasca apposita per l'inserimento di una vescica d'acqua (sistema idratazione tipo Camelbak). Personalmente sono contrario, in una reale situazione di emergenza, all'uso delle vesciche d'acqua. Perché? Queste vesciche/serbatoi dotati di tubo e apposito boccaglio hanno bisogno di una costante routine di pulizia e sanificazione. Solitamente la pulizia di questi serbatoi è eseguita con pastiglie chimiche di sterilizzazione a base di cloro e moltissima acqua pura per eseguire numerosi risciacqui. Se siete in una situazione di emergenza l'acqua è preziosa quanto l'aria che si respira: non possiamo "sprecarla" per pulire queste sacche. E se invece abbiamo davvero a disposizione così tanta acqua potabile, significa che NON siamo in una situazione di emergenza. Se non puliamo queste sacche, già dopo 48 ore di utilizzo, potrebbero sviluppare dei batteri che potrebbero crearci leggeri disturbi al tratto digerente/intestinale. Cose di poco conto, ma se siamo in una situazione di emergenza, ogni più piccolo problema all'apparato digerente può diventare molto invalidante.

Il contenuto dello ZEF
Acqua, acqua e ancora acqua.
Una volta un tizio disse: "Nel vostro zaino meglio un litro in più d'acqua e un kilogrammo in meno di cazzate inutili". Questa regola vale oro.
L'acqua è pesante e occupa volume. Quindi lo spazio ed il peso del vostro ZEF non può essere infinito. Quanta acqua portare? Dipende: nel vostro viaggio/soggiorno fuori casa avrete accesso a fonti d'acqua potabile? In base a questa domanda potete stimare la quantità d'acqua da avere nello ZEF.
Il fabbisogno d'acqua per un essere umano adulto è estremamente variabile. Dipende dallo sforzo fisico/stress e dalla stagione e dal vestiario. La regola sarebbe non scendere mai e poi mai sotto il litro d'acqua al giorno se le vostre 72 ore saranno trascorse all'ombra, in clima temperato e senza muoversi. Se invece le vostre 72 ore saranno trascorse buona parte in marcia d'estate, prevedete almeno 3 litri d'acqua al giorno (stima ampiamente per difetto e in situazione di razionamento d'acqua).
L'acqua nello zaino deve essere portata internamente ed esternamente. Internamente vanno benissimo delle bottiglie in PET (senza cercare per forza soluzioni più costose). Bottiglie che una volta vuote possono essere utilizzate altri scopi.
Esternamente con borracce attaccate agli agganci MOLLE. Partite con una dotazione base di 6 litri= 6 kg di peso (escluso il peso dei contenitori). Personalmente uso le soluzioni metalliche della Klean Kanteen. Infrangibili e possono essere usate in emergenza come bollitori per l'acqua.
Prevedete anche una tanica collassabile da 5 litri. Magari avrete la fortuna di accedere ad una sorgente d'acqua potabile.
     Cibo
Avrete bisogno di energia. Ovviamente se volete avere uno ZEF pronto all'uso H24, non potete riempirlo di panini... Quindi dovrete pensare di affrontare le 72 ore utilizzando cibo a lunga conservazione. Oggi, sul mercato, abbiamo una scelta enorme di cibo adatto allo scopo. Personalmente prediligo un mix tra barrette energetiche e proteiche, scatolame e se abbiamo acqua a disposizione, cibi liofilizzati. Nulla vieta che si preveda (in base allo spazio a disposizione nello ZEF) di prendere anche biscotti, e sostitutivi del pane. Nutrirsi fino a 72 ore solo con questa categoria di cibi non sarà dannoso per la vostra salute e potrebbe indurre una certa stitichezza (che non è del tutto negativa in una situazione in cui è richiesta una rapida mobilità in caso di emergenza). Le tipologie di cibi citati sono già degli accettabili mix di tutti i gruppi alimentari (comprese le vitamine), sono estremamente calorici (potreste acquisire peso in dieci giorni solo di questa dieta e relativa poca attività fisica) e sono stabili nella conservazione per lungo tempo e anche a quasi tutte le temperature. Inoltre, tranne i cibi liofilizzati, possono essere consumati senza cuocerli e mentre si è in movimento. Per contro costano molti soldi. Però stiamo parlando di una situazione di emergenza: badare al risparmio in questi casi ha poco senso. Prevedete almeno due pasti al giorno per 72 ore se non fate troppa attività fisica da 1500-2000Kcal giornaliere in totale. Se invece sono 72 ore di marcia continua (almeno 7 ore di marcia al giorno) prevedete circa 2900 Kcal divise in tre pasti. Se siete persone di dimensioni importanti ed in buona salute ed allenati (circa dai 90kg di peso in su) con queste raccomandazioni in 72 ore perderete peso, ma non andrete incontro a cali di energia.

Razioni militari acquistate in internet o le loro equivalenti civili? Sono molto costose, occupano molto volume nello zaino (sono state progettate per essere distribuite sul campo, non per tenerle dentro gli zaini), e sono perfettamente "assemblabili" da parte vostra mimando il loro contenuto con prodotti da scaffale che potete trovare al supermercato. Quindi, a mio avviso, non hanno assolutamente senso.
Se vi avanza spazio prevedete qualche bustina di the e/o tisane. Hanno il vantaggio di non influire sul carico dello ZEF per il loro peso trascurabile e se avete acqua possono essere un morale-booster durante i pasti. Fortemente sconsigliato il caffè: disidrata troppo. Se proprio volete essere lucidi optate per pastiglie di caffeina, da usare con cautela e solo se sapete già come reagite ad esse.
Per sole 72 ore potrete basare, in emergenza, le vostre calorie utilizzando barrette. Dopo tre giorni a base solo di questa categoria di alimenti potreste andare incontro a pesanti problemi metabolici.


Cucinare
Sul discorso di accedere un fuoco improvvisato non vorrei dilungarmi troppo. Tutti coloro che minimamente si definiscono Prepper, bene o male, sanno farlo ed è sostanzialmente inutile in una situazione da ZEF di 72 ore. Voi mettete nello zaino qualcosa che vi permette di far bollire velocemente un pentolino d'acqua per la preparazione cibi disidratati/sterilizzazione acqua. Quindi portate con voi carburante e struttura portante. Io sconsiglio i fornelletti a butano (per quanto microscopici) per una situazione di 72 ore. Perché? Occupano spazio e soprattutto le cartucce di gas occupano tanto volume. La mia soluzione è questo sistema smontabile in titanio con fornelletto ad alcol Trangia. Può essere precaricato di alcol. Fornelletto smontabile può funzionare anche con delle comuni tavolette di combustibile oppure, in emergenza, con legnetti o altri tipi di combustibile improvvistato. Per accendere il fuoco procuratevi fiammiferi antivento o un comunissimo ed economicissimo accendino Bic e gel battericida alcolico per le mani. Gli acciarini, le lenti d'ingrandimento e lo sfregare dei legnetti li lasciamo agli studiosi dell'antropologia. Non ho nulla contro coloro che utilizzando queste tecniche alternative survival di accensione dei fuochi (che bisogna saper padroneggiare anche solo per motivi didattici), ma è come voler imporre nel 2018 di scrivere ancora con il calamaio e penna. I lampostil e le penne a sfera sono diffusissimi. Usiamo quelli: non complichiamoci la vita quando c’è da fare sul serio.
Come stoviglie prevedete un pentolino in alluminio, una tazza di metallo e delle posate multiuso. Non avrete bisogno di altro per 72 ore.
Per l'igiene dei denti (importante sempre e comunque) se non potete permettervi di sprecare acqua per lavarvi i denti in maniera tradizionale, consiglio questi "spazzolini a secco". Sorprendentemente efficienti. Ma dopo 72 ore urlerete di gioia alla prima spazzolata con vero dentifricio.


Indumenti
Mettetevelo in testa: puzzerete dopo 72 ore in emergenza. Quindi uscirete di casa già con indumenti adatti alla stagione. Nello zaino metterete solo al massimo due indumenti intimi di ricambio e un paio di calze di ricambio. 
Una nota  a parte sugli indumenti intimi: sono indispensabili. Lo scopo delle mutande è tenere lontano l’umidità da una zona piuttosto calda del nostro corpo. Fate una camminata senza mutande e vi ritroverete, causa terribili irritazioni, incapaci di proseguire. Fenomeno che colpisce entrambi i sessi. Consiglio un kit da cucito (e di saperlo usare a priori) per eventuali riparazioni al volo. Prevedete un paio di guanti da lavoro anti-taglio. Le mani sono preziose e devono essere protette da aghi, tagli e abrasioni: sempre. Procuratevi un poncho/telo-tenda impermeabile anche nella stagione secca (ha molteplici usi) e una coperta termica (space blanket) in mylar. Un berretto adatto alla stagione (idealmente in estate un boonie hat) è consigliabile per contrastare/rallentare i colpi di calore in estate o ipotermia in inverno. Per quanto riguarda il vestiario nella stagione fredda uscirete di casa con lo ZEF con già addosso gli indumenti pesanti, nel caso vi scaldaste col movimento, li aggancerete esternamente allo zaino. Un discorso a parte meriterebbero le calzature. In caso di emergenza fate in modo di tenere di fianco allo zaino, per indossarle al momento dell'abbandono della casa, scarpe tipo trekking di qualità (che avete testato in maniera accurata con varie escursioni). Personalmente sono contrario gli anfibi militari. Anche perché, se ci fate caso, le calzature militari, da anni, stanno mimando il design delle calzature da trekking estremo. Quindi rivolgetevi direttamente a marche famose che hanno decine di anni in più di esperienza nel design delle scarpe Outdoor rispetto ad aziende che fabbricano anfibi militari e che non hanno molta idea su come conservare un piede sano dopo 12 ore di marcia.

First Aid e igiene personale
Anche se starete fuori casa 72 ore, se avete sfortuna, un'abrasione o un taglietto non gestito, può generare una brutta infezione. Nello ZEF bisogna prevedere una dotazione che ci permetta di affrontare, ragionevolmente, alcune situazioni sanitarie minori che potrebbero compromettere la vostra mobilità sul territorio. Dentro al vostro kit individuale di Pronto Soccorso/First Aid dovrete avere obbligatoriamente:
Disinfettante e salviette disinfettanti pre-imbevute
Cerotti di varie misure
Cerotti anti-vesciche/scottature
Compresse di garza e garza autoaderente
Pinza per schegge
Lama bisturi in confezione sterile
Fiale liquido per lavaggi oculari (che hanno molteplici usi)
Cerotti per suture (tipo Steril Strips della 3M)
Gel battericida (ha molteplici usi)
Saponetta tagliata a cubetti di circa 3cm di lato. Il sapone è uno dei migliori alleati che avrete là fuori.
Fazzoletti di carta (più versatili della carta igienica ed adatti allo stesso uso per brevi periodi)
Repellente per insetti (se è luogo e stagione di zanzare/tafani etc...etc...)
Polvere coagulante (tipo Quikclot)
Bendaggio triangolare con compressa sterile (tipo quelli Esercito Israeliano) 
Cotone idrofilo (ha molteplici usi)
Tachipirina (o equivalente)
Pastiglie antidiarrea
Antibiotici ad ampio spettro (possono servirvi quando arriverete a destinazione e potrebbero non essere disponibili)
Integratori salini (tipo Polase)
Una confezione che tenga poco volume di salviette umidificate
Altri articoli/oggetti secondo le vostre esigenze personali
Esistono in commercio kit di Pronto Soccorso per Prepper. Alcuni sono fatti molto bene, ma sono estremamente costosi. Il mio consiglio è quello di assemblarne uno secondo le vostre esigenze individuali. Inutile dire che dovrete avere delle conoscenze di base/mediamente avanzate nelle procedure di Pronto Soccorso per poter utilizzare al meglio il vostro kit (che sembra moto striminzito a prima vista). Informatevi e se vi è possibile, idealmente, frequentate qualche corso di Pronto Soccorso. Non ve ne pentirete. La conoscenza concreta delle procedure di base di Pronto Soccorso vi permette ad esempio di utilizzare come laccio emostatico la cintura dei pantaloni. Ma lo potete fare SOLO se sapete come applicarla, dato che non è un vero laccio emostatico. In questo caso la vostra cultura personale vi permetterebbe di risparmiare spazio nel kit (non acquistate un oggetto che fa solo da laccio emostatico), ma avete la possibilità di utilizzare altri oggetti con usi alternativi. L'uso alternativo degli oggetti con efficacia è la base del Prepping.

Il kit andrebbe stivato in contenitori appositi in polimeri in modo da essere ordinato e immediatamente individuabile nello ZEF. A tal proposito consiglio i prodotti PELI che da sempre producono contenitori a standard militare di tutte le dimensioni e tipologie. (foto kit)
Potrebbe essere che solo il kit di pronto soccorso possa occupare quasi il 50% del volume di carico del vostro zaino.

Attrezzi vari/articoli vari
È vero che non dovrete vivere delle settimane o mesi solo col contenuto del vostro zaino, ma in 72 ore possono succedere tanti piccoli o grandi inconvenienti. Questa è la mia lista di attrezzi da mettere nello ZEF:
Coltello a lama fissa di qualità (farò un post apposito sull'argomento)
Una pinza multiuso di qualità
Una torcia elettrica a led di qualità con doppia scorta di batterie
Qualche luce chimica di colore bianco (molto utili in certi casi per segnalare e per risparmiare la torcia elettrica)
Un attrezzo da demolizione/piede di porco. Ovvero un attrezzo multiuso che in EMERGENZA ci permetta di aprire varchi in strutture urbane per ricercare beni essenziali vitali. Il mercato propone vari attrezzi specializzati. Io preferisco un Tomahawk (in sostanza un'accetta) che contiene anche un piede di porco e una leva chiodi. Più versatile di tante altri attrezzi e ci posso fare anche la legna
Almeno 15 metri di paracord. In molti ZEF si vedono le corde da alpinismo. Inutili. Andate di paracord. Se siete costretti a calarvi da un edificio è evidente che vi siete infilati in una situazione che è OLTRE l'emergenza. Improvvisate. In tutti gli altri casi in cui servono funi/funicelle: paracord alla grande.
Smartphone e caricabatteria/power bank e kit di ricarica solare
Radio AM/FM di emergenza. In casi di catastrofi a livello nazionale lo Stato trasmetterebbe istruzioni e bollettini via radio. Eh sì.
Colla cianoacrilica e nastro telato. Se ben utilizzati ci riparate praticamente qualsiasi cosa.
Materassina da campeggio tagliata esattamente su misura su di voi. 
Sacco a pelo ultraleggero. Se è freddo sicuramente pianificherete di riposare all'interno di qualche struttura (basta qualcosa di simile ad un tetto ed almeno tre pareti in piedi e una fonte di calore). Il sacco a pelo comprimibile in climi “freddi” deve essere sempre utilizzato assieme alla coperta di emergenza in Mylar e indossando il vestiario pesante. Se è inverno e non riuscite a dormire in strutture al chiuso riscaldate è meglio non addormentarsi affatto per evitare fenomeni di ipotermie (quando si dorme la termoregolazione individuale fa un po' quello che vuole e se ne frega se fuori è ghiacciato). Se si rimane svegli il corpo continua a produrre calore in maniera adatta alla temperatura esterna. Saranno 72 ore non simpatiche dal punto di vista del riposo: lo sapete già. 
Filo da pesca (senza ami e senza piombini). Il filo di Nylon robusto e di qualità server per far tante cose. Per quanto riguarda il pescare in situazioni di emergenza... Se avete la possibilità di pescare vuol dire che siete vicino ad enormi fonti d'acqua e cibo. Quindi... non siete in una situazione di emergenza.
Moschettoni di plastica in abbondanza e uno o due in acciaio da alpinismo. Sono utilissimi per appendere le cose allo zaino, oppure per appendere lo zaino nelle pause lontano da terra o per innumerevoli altre attività/soluzioni.
Fischietto e luce da segnalazione lampeggiante. A volte può essere utile segnalare a distanza la propria posizione.
Filtri per acqua e anche pastiglie potabilizzatrici.
Maschera FFP3

Effetti personali e altre persone
Portate occhiali da vista? Utilizzate farmaci particolari? Altre esigenze particolari? Mettete tutto nello ZEF al momento di lasciare casa. Inoltre ricordatevi di avere copia di documenti importanti, una ragionevole quantità di soldi contanti (ma attenzione alla situazione in corso...).
Se con voi avete dei bambini prevedete di portare con voi tutto il necessario per le loro esigenze per 72 ore e prevedete di far portare con loro un loro giocattolo preferito e qualcosa per distrarli. I bambini fanno miracoli di endurance se sono distratti (al contrario degli adulti). I bambini avranno il loro ZEF adeguato in peso e dimensioni al loro fisico e sostanzialmente trasporteranno la loro razione d'acqua quotidiana.

Avete uno ZEF che può supportarvi in qualche modo per le successive 72 ore dopo un disastro. Ma non avete un riparo. Non avete un tetto sopra la vostra testa. A parte utilizzare la vostra automobile (se è ancora possibile farlo) come riparo improvvisato (vi ricordo che fin troppe persone usano l'auto addirittura come un surrogato di casa per indigenza per periodo piuttosto prolungati), dove potreste andare? Avete un PIANO B, se dovreste abbandonare casa vostra/la vostra città?
Il prossimo post parlerà di questo. Delle Cosiddette BOL (BugOutLocation) / LTS (LocazioneTemporaneaSicura)

The_Pr3pp3r_84

Commenti

Post popolari in questo blog

EDC / EMQ Cosa portare con noi tutti i giorni per essere un po' meno impreparati?